Una Mamma Picchia L’arbitro e poi fugge “Mio figlio non doveva perdere, è colpa tua”

Una scena di pura violenza quella che si è consumata domenica mattina allo stadio di via Delle Palme di Melito, dove si è disputata la partita di campionato regionale tra giovanissimi “Boys Melito – Sporting Atellana“. Una ragazza arbitro, di appena 20 anni, è stata avvicinata e presa a “mazzate” da una mamma melitese che non ha preso di buon grado la sconfitta del figlio.
Il pestaggio in piena regola è avvenuto verso mezzogiorno. Dopo il triplice fischio dell’arbitro, la 20enne si è recata negli spogliatoi. Si è docciata, si è rivestita e si è allontanata verso il parcheggio. Mentre raggiungeva la sua auto, è stata avvicinata dalla mamma di uno dei giocatori. “Mio figlio non doveva perdere, è colpa tua”, avrebbe detto la donna. E da lì sarebbero partiti insulti, schiaffi e spintoni.
La vittima del pestaggio è caduta a terra. A quel punto sono sopraggiunte altre mamme, che hanno dato man forte all’aggreditrice. La 20enne è stata anche tirata per i capelli e non si è accorta, impegnata a pararsi dai colpi, quante persone la stessero pestando.
Dopo la violenza, le mamme si sono dileguate. Sono arrivati i Carabinieri della locale Tenenza che hanno raccolto la testimonianza dell’arbitro e interrogato i presenti. La ragazza intanto è stata trasportata all’ospedale di Giugliano, dove le sono state diagnosticate ecchimosi e graffi diffusi su tutto il corpo. La prognosi è di diversi giorni.
Giovedì prossimo il giudice sportivo sarà chiamato a pronunciarsi su questo terribile episodio e adottare il provvedimento opportuno…

 

a me questo Calcio Mi Fa aspiro e vai che effetto fa ?

un commento che dice tante cose lo prendo dalla pagina Facebook Io non sono perbene

Domenica scorsa, a Melito di Napoli, un gruppo di mamme si sono rese protagoniste di un fatto vergognoso: ci troviamo al campo sportivo comunale Mimmo Marrone, dove si sta svolgendo una partita di calcio del campionato regionale tra i bambini della Boys Melito, contro loSporting Atellana.

I giovanissimi calciatori della squadra di casa perdono, e, per alcuni, di chi sarebbe la colpa? Dell’arbitro donna di soli 20 anni, che una mamma ha pensato bene di malmenare all’uscita degli spogliatoi, ritenendola responsabile della sconfitta del figlio. Ma l’educata signora non si è accanita da sola contro la sfortunata giudice di gara, perché anche altre mamme hanno picchiato la ragazza, tanto che è stato poi necessario l’intervento della pubblica assistenza; al povero arbitro i medici del pronto soccorso di Giugliano hanno riscontrato ecchimosi e traumi.

Non ci sono parole per descrivere il comportamento indegno e assolutamente irrispettoso che queste donne hanno riservato a un’altra giovane donna considerata colpevole soltanto del fatto di aver fatto perdere la partita ai loro figli. Anche se l’arbitro avesse davvero commesso degli errori nel giudicare il gioco, che diritto hanno queste mamme, il cui compito dovrebbe essere quello di educare i propri figli al rispetto e alla sportività, di colpire fisicamente una giovane? Che valori potranno mai trasmettere ai propri bambini, i quali hanno la sfortuna di avere come esempi e modelli di vita genitori come questi?

E le colpe dei genitori incapaci di accettare una sconfitta ricadono sui figli, perché sull’accaduto si pronuncerà il giudice sportivo, il quale potrebbe prendere una decisione esemplare per la società melitese, escludendola dal campionato per tutto il resto dell’anno.

la foto postata non sembra centrare nulla…ma solo ricordare che a noi questo Calcio ci fa SKIFO …

Striscione esposto dagli ultras del lanciano

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