Girone A : Carlo Calabria non è più l’allenatore dell’Argentina/ Vado. La verità di Pietro Buttu: “L’esonero? Come una bastonata alle spalle”

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Sporting, ecco Panatti

panattiColpo dello Sporting Bellinzago. Per la mediana arriva il classe ’93 Michel Panatti, prodotto del settore giovanile della Fiorentina, poi a Como, Avellino e con l’Aversa Normanna. Ricordiamo che erano già ufficiali gli acquisti di D’Errico, Migliavacca, Visconti e Scaldaletto

http://www.sportingbellinzago.it

Carlo Calabria non è più l’allenatore dell’Argentina…

L’ex attaccante ha rassegnato le dimissioni che sono state accettate dalla società armese che è nel girone A insieme alle levantine Lavagnese, Rapallo Bogliasco e Sestri Levante

L’Argentina Calcio di Arma di Taggia, comunica che Carlo Calabria ha rassegnato oggi le dimissioni da allenatore dei rossoneri. La società ha accettato le dimissioni.

Il nome del nuovo tecnico non è ancora stato ufficializzato. L’Argentina, cosi come tutte le altre squadre di serie D, scenderà in campo il 4 gennaio per l’ultima giornata del girone di andata.

Fonte http://www.tuttolevante.it

Vado. La verità di Pietro Buttu: “L’esonero? Come una bastonata alle spalle”

“A decidere il mio allontanamento è stato Paolo Scalzi. Tabbiani? E’ sempre stato più di un semplice secondo. La squadra però deve salvarsi, questi ragazzi hanno le qualità tecniche e morali per non fallire l’obiettivo”

Un block notes ricco di appunti, statistiche e dati riferiti a ogni singola partita, rigorosamente scritti in caratteri rossi e blu. “Vede? I numeri devono essere contestualizzati, è troppo facile lasciarsi andare ai luoghi comuni o alle chiacchiere da bar”.

Non c’è che dire, è passata giusto una settimana dall’esonero di Pietro Buttu, ma la ferita per l’ex allenatore del Vado è ancora fresca e, dopo che la panchina del Ferruccio Chittolina è stata affidata al suo vice, Luca Tabbiani.

 

Mister, si sente vittima di un’ingiustizia?

“Assolutamente sì, è come se avessi preso una tremenda bastonata a tradimento sulla schiena. Anche se i lividi fanno ancora male non mi piango addosso, ma soprattutto non mi spezzo”.

 

Il presidente Tarabotto le ha sempre confermato stima e fiducia: l’ultima occasione dai Fieui di Caruggi a pochi giorni da Natale. Poi cosa è successo?

“Non provo nessun tipo di rancore verso il presidente Tarabotto, anzi lo ringrazio per avermi concesso l’opportunità di allenare in quarta serie. Così come intendo ringraziare Stefano Ricci, il Direttore Sportivo che la scorsa estate mi chiamò alla guida dei rossoblu per condurre, quella che fino allo scorso luglio, sarebbe dovuta essere una Ferrari. Il responsabile del mio esonero è quindi un’altra persona”.

 

Ci dica.

“L’attuale Direttore Sportivo, Paolo Scalzi”

 

Si sente di dirgli qualcosa?

“No. Con le persone parlo faccia a faccia, non tramite telefonate o sms”.

 

Tabbiani invece lo ha sentito?

“No, nemmeno lui”.

 

Gira voce che il vostro rapporto ultimamente non fosse idilliaco.

“Uno staff deve essere coeso, pronto a remare nella medesima direzione senza perseguire mire personali: se ciò non accade la squadra lo percepisce subito e conseguentemente vengono a crearsi degli scompensi; certi equilibri costruiti con fatica vengono meno e problemi che possono sembrare di facile gestione alla fine diventano insormontabili. Così è accaduto negli ultimi mesi”.

 

Parlando della squadra, lascia tanti suoi fedelissimi.

“E non ho dubbi che faranno il massimo per il bene del Vado. Lascio un grande capitano, un grande uomo e un grande giocatore come Davide Sancinito, oltre a Daniele Puddu e Luca Ferrara, ragazzi che meritavano l’occasione di misurarsi con un campionato importante come la Serie D. Ma oltre a loro penso ai tanti giovani che abbiamo lanciato in Prima Squadra: Lucia, De Benedetti, Sassari, Gagna, Lamin, Fabris, Molinari, Chiarabini, che ho portato io stesso a Vado dopo un lungo periodo di inattività…”

 

Mister, ha cambiato espressione.

“E’ qui che mi arrabbio. In estate mi era stato proposto di guidare una fuoriserie e poi tra mille difficoltà mi sono ritrovato questo gruppo di ragazzi inesperti, ma assolutamente straordinari per spirito di sacrificio e abnegazione: in 140 allenamenti non hanno mai risparmiato una goccia di sudore con la maglia del Vado. Cosa avremmo dovuto fare di più? Forse abbiamo avuto la colpa di illudere qualcuno con la nostra partenza sprint”.

 

Nelle ultime 12 partite sono arrivati solo cinque pareggi. Probabilmente era necessaria la fantomatica “scossa”.

“Ma che scossa e scossa? Quasta squadra ha ricevuto scosse dallo scorso luglio. Prima Equitalia, poi le dimissioni di Ricci, infine la battaglia che ho portato avanti affinchè la spina dorsale della squadra composta da Venneri, Sancinito e Mair non fosse smembrata. E nel momento di serrare le fila, con la sosta natalizia alle porte, l’infermeria che si stava finalmente svuotando e un paio di innesti di qualità, come Figone e D’Alessandro, mi ritrovo improvvisamente con il benservito”.

 

I suoi detrattori la definiscono come un fanatico del 4-4-2.

“Il calcio è composto da concetti, non da numeri per apprendisti stregoni. Tra l’altro fino a domenica scorsa non avevamo nemmeno le alternative per proporre altri moduli: in mezzo al campo erano disponibili solo Sancinito e Bianchi, Chiarabini pur essendo un grandissimo giocatore si è sempre dovuto adattare. Con l’Oltrepovoghera abbiamo optato verso il 4-3-3, disputando anche un ottimo primo tempo”.

 

Adesso come trascorrerà le domeniche?

“Mi terrò aggiornato, nessuno mi ha mai regalato nulla nel corso della mia carriera e dopo essermi guadagnato sul campo la Serie D ho intenzione di potermi giocare le mie chances in questa categoria. Inoltre potrò passare più tempo con la mia famiglia, alla quale ho sottratto davvero tanto tempo nel corso di questi anni”.

Non le sono certo mancate le dichiarazioni di affetto. Il nostro sito è stato davvero bombardato di commenti a suo favore.

“E ringrazio tutti, dal primo all’ultimo. La stima e la vicinanza di tanti amici e addetti ai lavori non possono che farmi piacere: ho ricevuto messaggi di sostegno anche da persone di cui non avevo il numero in rubrica, ma ho comunque voluto far pervenire a tutti il mio senso di gratitudine. Non dimentico nemmeno Tonino Grippo, Umberto Cosce, Stefano Camporese, Lorenzo Porotto, Giorgio Panzarasa e Stefano Ancona, che ha deciso di non proseguire la sua avventura con il Vado. Comunque vada a finire è stata un’esperienza che professionalmente mi ha arricchito parecchio: le ferite fanno ancora male, ma sono già pronto a ripartire”.
Lorenzo Tortarolo

 

 http://www.svsport.it